sabato 25 aprile 2015
mercoledì 4 febbraio 2015
La Costituzione a scuola
"La scuola pubblica altro non è che il
progetto che la comunità dei cittadini costruisce per le proprie
generazioni future". Per questo il ministero dell'Istruzione dovrebbe
concretizzare l'impegno perché sui banchi di scuola si insegnino la
Resistenza e la Costituzione. L'appello al ministro Stefania Giannini
arriva dal coordinamento Anpi dell'Emilia-Romagna, con un documento
pubblicato anche sulla rivista Resistenza.
"Noi riteniamo che la scuola, la buona scuola, debba ripartire, per essere innanzitutto il luogo dell'etica e dei valori, dalla carta fondante della nostra Repubblica, la Costituzione", scrive il gruppo di lavoro dell'Associazione nazionale dei partigiani. "Si è detto e scritto varie volte che essa deve essere insegnata nelle scuole, ma continuiamo ad avere giovani che terminano la scuola dell'obbligo senza avere alcuna competenza reale al riguardo e questo accade di frequente anche all'uscita dalla scuola secondaria superiore".
Ma non basta. L'Anpi "crede che si debba terminare il ciclo dell'obbligo avendo anche chiara competenza di come sia nata la Costituzione, della storia che la precede e degli errori che ne fanno parte". Solo su questo "substrato", per i partigiani, "si potranno poi innestare, utilmente per tutti- recita il documento- sia le regole che le competenze". Per questo, ribadisce l'Associazione dei partigiani, "intendiamo ribadire con forza la necessità di prescrivere l'insegnamento della storia della Resistenza, della Costituzione e dei valori che ne stanno alla base- si conclude il documento- in ogni ordine e grado di scuola pubblica".
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2015/01/24/news/anpi-105655775/
"Noi riteniamo che la scuola, la buona scuola, debba ripartire, per essere innanzitutto il luogo dell'etica e dei valori, dalla carta fondante della nostra Repubblica, la Costituzione", scrive il gruppo di lavoro dell'Associazione nazionale dei partigiani. "Si è detto e scritto varie volte che essa deve essere insegnata nelle scuole, ma continuiamo ad avere giovani che terminano la scuola dell'obbligo senza avere alcuna competenza reale al riguardo e questo accade di frequente anche all'uscita dalla scuola secondaria superiore".
Ma non basta. L'Anpi "crede che si debba terminare il ciclo dell'obbligo avendo anche chiara competenza di come sia nata la Costituzione, della storia che la precede e degli errori che ne fanno parte". Solo su questo "substrato", per i partigiani, "si potranno poi innestare, utilmente per tutti- recita il documento- sia le regole che le competenze". Per questo, ribadisce l'Associazione dei partigiani, "intendiamo ribadire con forza la necessità di prescrivere l'insegnamento della storia della Resistenza, della Costituzione e dei valori che ne stanno alla base- si conclude il documento- in ogni ordine e grado di scuola pubblica".
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2015/01/24/news/anpi-105655775/
sabato 24 gennaio 2015
DONNE AD AUSCHWITZ - Charlotte Delbo
Il 24 gennaio del 1943, duecentoventinove donne francesi, non ebree,
furono deportate ad Auschwitz-Birkenau. La maggior parte di loro
apparteneva alla resistenza. Al termine della guerra, solo 49 faranno
ritorno.
In questo libro memorabile, tradotto per la prima volta in Italia, Charlotte Delbo ne racconta la storia soffermandosi su ciascuna delle sue compagne di prigionia, sulla loro forza e sulle azioni di coraggio (entrando nel campo, intonarono tutte insieme la “Marsigliese”), tracciandone un profilo esemplare perché resti nella memoria di tutti.
Pur raccontando la storia di un trasporto di deportazione, Charlotte Delbo mostra al lettore le dinamiche della vita in lager. Al tempo stesso, Donne ad Auschwitz, rappresenta il primo esempio di “libro della memoria” in Europa.
In questo libro memorabile, tradotto per la prima volta in Italia, Charlotte Delbo ne racconta la storia soffermandosi su ciascuna delle sue compagne di prigionia, sulla loro forza e sulle azioni di coraggio (entrando nel campo, intonarono tutte insieme la “Marsigliese”), tracciandone un profilo esemplare perché resti nella memoria di tutti.
Pur raccontando la storia di un trasporto di deportazione, Charlotte Delbo mostra al lettore le dinamiche della vita in lager. Al tempo stesso, Donne ad Auschwitz, rappresenta il primo esempio di “libro della memoria” in Europa.
http://www.gasparieditore.it/donne-ad-auschwitz-charlotte-delbo.html
sabato 22 novembre 2014
Denuncia dell’ANPI della provocazione neofascista a Niguarda
L’ANPI Provinciale di Milano denuncia il gravissimo
episodio accaduto nella notte di giovedì 20 Novembre a Niguarda ad opera
di neofascisti che hanno deturpato il murale dedicato a Gina Galeotti
Bianchi, nome di battaglia “Lia”, uccisa dai nazifascisti il 24 Aprile
1945.
Particolarmente danneggiata è stata la scritta di
Piero Calamandrei “l’avrai camerata Kesserling il monumento che
pretendi da noi Italiani”.
L’ANPI di Niguarda ha provveduto ad inoltrare denuncia presso le autorità competenti.
Mentre rileviamo con crescente preoccupazione il pericoloso susseguirsi
di movimenti e di manifestazioni neofasciste a Milano, città medaglia
d’oro della Resistenza, invitiamo le Istituzioni e le forze preposte
alla difesa dell’ordine pubblico a perseguire gli autori di questo
provocatorio atto che si pone contro i valori della Resistenza e della
Costituzione Repubblicana.
mercoledì 12 novembre 2014
lunedì 10 novembre 2014
far conoscere la Costituzione
"Il problema fondamentale è vincere l'indifferenza della gente non solo di fronte di episodi di aperta apologia di fascismo, ma della cosa pubblica in generale. Non sembra che la gran parte dell'opinione pubblica e della cittadinanza reagisca con indignazione e sdegno di fronte a provocatorie iniziative neofasciste e leghiste che sembrano scivolare via come acqua. La ragione sta nel fatto che, se il fascismo è stato sconfitto militarmente il 25 aprile 1945, non lo è stato culturalmente, storicamente e idealmente.
I problemi quindi riguardano sia la pressochè totale indifferenza dell'opinione pubblica sia le modalità per scuoterla. Per farlo dobbiamo avviare una forte ed estesa controffensiva sul piano culturale, ideale e storico, partendo dal far conoscere la Costituzione repubblicana nelle scuole di ogni ordine e grado."
I problemi quindi riguardano sia la pressochè totale indifferenza dell'opinione pubblica sia le modalità per scuoterla. Per farlo dobbiamo avviare una forte ed estesa controffensiva sul piano culturale, ideale e storico, partendo dal far conoscere la Costituzione repubblicana nelle scuole di ogni ordine e grado."
Roberto Cenati alla conferenza Provinciale di organizzazione Sabato 8 Novembre 2014
mercoledì 5 novembre 2014
RICORDO LA LUCE – 1944–2014
Dalla Repubblica dell’Ossola alla ricostruzione di Milano
Si apre martedì 11 novembre 2014 alle 18.30, presso la Triennale di Milano, una mostra dedicata all'esperimento democratico della Repubblica partigiana dell'Ossola e ai valori che la ressero e che tornarono nelle menti, negli uomini e nelle donne che ricostruirono Milano e l'intero Paese.
Orari
Martedi - Domenica
10.30 - 20.30
Giovedi
10.30 - 23.00
Ingresso Libero (in mostra fino al 30 novembre 2014)
http://www.triennale.it/it/mostre/future/3730-ricordo-la-luce-19442014-dalla-repubblica-dellossola-alla-ricostruzione-di-milano#.VFqT22ejmj8
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